Campionato

Roma-Genoa 3-2, i giallorossi faticano ma tornano a vincere

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Vittoria sofferta per la Roma contro il Genoa in un Olimpico pressappoco desolato. La squadra di Di Francesco si impone per 3-2 e torna a vincere dopo un mese. Protagonisti Fazio, Kluivert e Cristante, senza dimenticare l’arbitro Di Bello, che non fischia un rigore netto per i rossoblù sul finale. Vive proteste in Curva Sud contro la società, per i primi 10 minuti del match non si è levato nessun coro.

Di Francesco si presenta con un modulo inedito, passando alla difesa a tre e lasciando fuori Schick e Pastore, lanciando Zaniolo come falso nueve, al centro dell’attacco. La confusione in campo è tanta, i giallorossi non riescono a prendere in mano il pallino del gioco, la squadra di Prandelli sembra più attrezzata e più in forma. Poi ci si mette Olsen, fino a questo punto della stagione quasi irreprensibile: al 17′ il portiere svedese fa una papaera clamorosa lasciandosi passare il pallone sotto le gambe e Piatek, da rapace d’area, ne approfitta firmando l’1-0. Il pari arriva con Fazio al 33′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, l’argentino la insacca col piattone all’angolino da posizione ravvicinata. Due minuti dopo il Genoa passa nuovamente in vantaggio: Hiljemark, lasciato colpevolmente solo in area, batte Olsen senza grandi difficoltà. Sul finale del primo tempo il lampo di Kluivert, indicativo del suo talento. Kolarov riparte, Under lo libera di tacco, e il classe 99′ affonda la difesa del Genoa con un grande strappo in velocità, poi batte in diagonale il portiere avversario. La ripresa si apre con la Roma più conscia dei suoi mezzi, meglio piazzata sul rettangolo verde, nonostante tutto il Genoa riesce a crearsi lo stesso un buon numero di possibilità. Ecco il secondo errore clamoroso di Olsen da cui scaturisce un altro gol, meno amaro però perché con l’ausilio del Var viene scovato Piatek in fuorigioco ad inizio azione. La Roma firma il terzo gol al 14esimo con Cristante, che raccoglie un buon uno-due con Kluivert e batte Radu dal limite dell’area di rigore con un tiro piazzato e preciso. Sul finale l’errore di Di Bello, che non si fa trovare attento su una spinta vistosa di Florenzi su Pandev a pochi metri da Olsen. Gli estremi per il calcio di rigore c’erano tutti. Finisce così Roma-Genoa, ossigeno puro per Di Francesco i 3 punti ma la squadra stenta a ritrovarsi sul piano di gioco e quello caratteriale.

Paolo Sparla

 

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