Campionato

Roma-Inter 2-2, show all’Olimpico: Under e Kolarov fermano Spalletti

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Finisce 2-2 fra Roma e Inter, in un match al cardiopalma ricco di gol, belle azioni e contestazioni varie. La squadra di Spalletti va in vantaggio due volte, prima con Keita e poi con Icardi, i giallorossi però dimostrano un gran carattere e sono in grado di reagire in entrambi i casi, con Under e Kolarov. L’inter aggancia il Napoli a quota 29 punti in classifica, la Roma è al 7° posto a quota 20.

Complici le tante assenze, Di Francesco sceglie di schierare Florenzi in alto a sinistra, con Zaniolo e Under a completare la trequarti; Schick davanti e in difesa Jesus e Santon. Spalletti rilancia De Vrij, Joao Mario e Keita in un 4-2-3-1 di fisico e velocità. Fischio di inizio e subito ritmi alti, le due squadre sono aggressive: i giallorossi pressano alti come al solito, l’Inter tenta strappi e accelerate negli ultimi 25 metri. Oltre al palo di Florenzi su assist di tacco di Schick al 26′, episodio chiave del primo tempo è il rigore al 36′ non concesso a Zaniolo per fallo di D’Ambrosio: né Rocchi, né il Var infatti decidono di intervenire. Un minuto dopo è vantaggio Inter, con Keita che con lo stinco spinge in rete un cross dalla trequarti. Nella ripresa le squadre entrano col medesimo piglio, pronte a darsele di santa ragione. Under tira fuori gli attributi e con una mina dai 25 metri, al 6′, lascia di stucco Handanovic. 1-1 e palla al centro. Spalletti cerca forze fresce in Politano, che entra al posto di Keita; ma è il solito Icardi a fare la differenza: al 21′, lasciato colpevolmente solo, l’argentino stacca di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo e batte Olsen, Inter di nuovo in vantaggio. Di Francesco inserisce quindi Kluivert al posto di Santon e arretra Florenzi, nel ruolo che gli compete. La Roma è viva, produce gioco, impaurisce, così al 27′ Brozovic la tocca col gomito in area ed è rigore, dopo consulto del Var. Rocchi stavolta fa la scelta giusta. Kolarov sul dischetto riacciuffa il pari. Finale bollente, entrano anche Perotti (a cui mancano logicamente minuti nelle gambe), Pastore, Lautaro Martinez e Vecino. Sente la pressione anche Spalletti, che per un eccesso di foga si fa espellere. Finisce così all’Olimpico, con un pari che di fatto serve poco a entrambe le squadre ma che ha prodotto grande spettacolo all’Olimpico.

Paolo Sparla

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